Addio syn
Accade, senza che si possa fare molto. E’ stato deciso, non ci resta che accettarlo. Il nome Syn muore e con esso parte della mia storia. Nove anni in questa azienda, condividendone le origini, le speranze, le sofferenze, le perdite. Non solo azienda, ma idea, convinzione, approccio, modo di essere… questo è stato per me essere Syn. Qualcuno potrebbe obbiettare che è solo un nome che cambia, che molte persone sono le stesse, che le idee alla base sono le medesime. Forse é vero. Ma un nome rappresenta un modo di essere, fa parte della persona. Come sarei cresciuto io se mi fossi chiamato, che ne so, Pasquale? Sarei stato come sono ora?
Syn rappresentava nel nome quel modo di porsi “insieme” al cliente ed ai colleghi, essendo in “sintonia” con essi, entrandone in “simpatia”.
Quale altro nome mi dara questo? Lo sentirò un poco anche mio il nuovo nome che assumeremo? Piangerò domani e vorrete perdonare un poco di magone che mi prende davanti a tutto questo.
Sono entrato quando eravamo pochi, ma veramente pochi. Quando l’arrivo di una persona era un evento particolare, quando era facile ricordarsi i nomi di tutti, quando i capi lavoravano sui progetti al tuo fianco, quando non c’era differenza tra andare a pranzo con i colleghi e uscire la sera con gli amici.
Ho condiviso con Syn i giorni d’oro, quando la ricerca di eccellenza e leadership era un obiettivo aziendale e si facevano i corsi per diventare migliori (e forse non solo professionalmente), ricordo le immagini di una barca e di una bussola simbolo nostro e dei nostri obiettivi. E piano piano da semplice dipendente mi sono trovato ad essere parte di un qualcosa che mi piaceva, che condividevo e che difendevo. Abbiamo attraversato anche momenti molto difficili, grossi momenti di crisi, cambi piu o meno sostanziali, lasciandoci alle spalle anche alcuni cadaveri, alcuni anche grossi. Ma ne siamo sempre usciti. Abbiamo attraversato l’anno 2000, l’euro, la crisi delle .com, la flessione del mercato, le torri gemelle, ma siamo qui, a parlarne, a raccontarlo.
Mi è capitato alcune volte di fare colloqui di lavoro e mentre raccontavo di me, di cosa facevo mi rendevo conto che usavo sempre il plurale: “noi (Syn) abbiamo fatto questo e quest’altro…” sembrava che dovessi vendere una partnership piuttosto che offrirmi per un posto di lavoro. Ed è proprio per questo che non ho mai cambiato. Perché il mio lavoro mi piace, perché sono fortunato, perche la mia Syn è un bel posto dove lavorare.
Ma se questo matrimonio sa da fare allora cosi sia, un giorno sarò contento di aver contribuito anche a questo, ma stasera lasciatemi versare una lacrima sulla tomba del nome Syn.



Su con la vita. C’è di peggio. Pensa se dovessimo chiamarci Trin.
“Ciao di che società sei?”
“La Trin”.
Paura e panico. Ahah!
(commento sdrammaticizzante)
Io ho trascorso 8 anni in Syn, ma quella società che tu hai descritto è da tanto tempo che non esiste più! Non ho amato molto il logo, ma ci ero affezionato. Invece il nome me lo porterò dietro, come parte di me.
Mi dispiace che molti che sono arrivati negli ultimi anni non abbiano potuto conoscere quell’ambiente familiare e amichevole, in cui chi arrivava si trovava subito a proprio agio, si sentiva parte viva e attiva.
Quell’insieme di persone era unito da un tipo di rapporto umano che difficilmente si trovava altrove. Per questo chi entrava a fare parte di quella “famiglia” non andava via facilmente. Oggi avviene esattamente il contrario.
Di quella realtà, così, non rimane neanche il nome… Rimarrà invece il ricordo di tutti quelli che come te, come me… come tanti altri… hanno vissuto qualcosa di unico e memorabile.
Viva la Syn (quella che ho apprezzato, la società fatta di persone per le persone), e auguri alla nuova società!
Certo bei tempi quelli in Syn….quando tutti credevono in certi valori …. poi qualcuno ha rinnegato tutto e le cose sono andate come dovevano andare…..infatti non esiste etica o morale nel capitalismo, l’importante e guadagnare soldi …..vince chi a meno scrupoli… sta nella natura umana quella della sopravvivenza…
Ma qualcuno crede ancora in quei valori… ed è su quei valori che certe amicizie sono rimaste immutate
Non è molto che lavoro in Syn, poco più di tre anni, che non è niente rispetto a tante persone che l’hanno vissuta dall’inizio. Devo dire che ho respirato da subito un’aria molto particolare, quasi di famiglia, e mi sono molto affezionata. Il nome mi sembrava davvero azzeccato e rispecchiava perfettamente quello che era. Anche io sono triste all’idea di non potermi più chiamare così.
Però lo stesso possiamo fare in modo che “l’anima” di Syn rimanga nella nuova azienda, così che, in fondo, non sia una fine ma la continuazione in una nuova forma.
Emma, non ti crucciare. Tutte le cose terrene hanno una fine.
Resta qualche piccolo grande patrimonio: la “prova provata” che può esistere un ambiente di lavoro in cui davvero l’altro è una persona prima che collega o cliente, la consapevolezza che una simile esperienza parte prima di tutto dal mio atteggiamento, la certezza che a volte l’energia spesa viene ripagata da grandi amicizie, la riprova che tutto questo si traduce comunque in eccellenti risultati, ……..
Nonostante il profondo senso di fallimento che provo nel non essere stato in grado di difendere tutto questo, a me rimangono le grandi lezioni appresa da tutti voi in questi anni.
Brindo alla prossima sfida!
Fa piacere vedere che questo momento è condiviso con tanti amici… grazie a tutti voi.
Emmanuele
In punta di piedi mi intrometto in questa discussione solo per dire che le parole di Emmanuele mi hanno commosso e sono ammirato della sua e delle altre attestazioni di affetto verso Syn. La conosco da un po’, e solo dall’esterno, ma credo che dobbiate sentirvi orgogliosi di questo sentimento che vi unisce. Ancora di più deve esserlo gg, l’unico che io conosca ad aver saputo creare, col vostro contributo, qualcosa di veramente unico. In bocca al lupo a tutti … brindo con voi!
Con le mani quasi tremanti e gli occhi lucidi ecco il mio pensiero….
Arrivata a Milano, Syn mi ha dato la possibilità di continuare nel mondo della consulenza e questo non lo rinnegherò mai.
Non posso dire di aver vissuto gli anni veri di Syn ahimè, essendo arrivata, forse quando cominciava a mancare quell’aria familiare così giustamente amata.
Non vi nascondo(e molti di voi capiranno il riferimento), che ho affrontato di persona il muro dell’indifferenza per diversi mesi e questo mi ha fatto male.
Vi assicuro comunque che porterò con me il ricordo di due anni decisamente importanti e delle amicizie che grazie a quei valori veri e profondi che fortificano la vita, coltivo ancora con fervore oltre confini.
Bello leggere che le mie sensazioni su Syn sono in realtà comuni anche ad altri che hanno vissuto con me quella esperienza.
Sembra un po’ strano che i commenti finora siano venuti per la maggior parte da ex-dipendenti…
La cosa bella ed importante e che molti di noi hanno avuto la fortuna di capire e provare che esiste la possibilità di lavorare bene in un ambiente di lavoro umano dove alcuni valori positivi fondamentali della nostra vita possono essere praticati e riconosciuti. Non è poco!
Aggiungo però che….non è finita! visto che la maggiorparte di noi ha ancora lunghi anni di lavoro davanti abbiamo tutti molto tempo per continuare a mettere in pratica quello che abbiamo imparato e migliorare ancora. Qualsiasi “cappello” porteremo, quello di Trilog compreso ovviamente
Grazie a tutti quelli che hanno fatto qualcosa in questi anni e grazie soprattutto a chi continuerà a fare qualcosa nei prossimi.